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Palazzi di potere: in rapida sequenza tre esponenti del governo sono “costretti”, gioco forza, a dimettersi perché immischiati nella corruttela. Intercettazioni telefoniche svelano la corruzione senza fondo del “comitato del malaffare” orchestrato da Silvio Berlusconi, che dagli amici stretti di ruberie sembra si faccia chiamare Cesare (sic!).
Il berlusconismo è una variante particolarmente totalitaria e prepotente della politica democratica che nella sua decadenza non riesce più a mascherare la sua essenza oppressiva, il suo carattere strumentale, la sua logica fondata sull’uccidibilità, la guerra e la repressione. Dopo essersi vantato dei “successi” lucrando sulla tragedia del terremoto, il governo del caimano risponde con i reparti antisommossa e le manganellate alle esigenze sacrosante della gente di L’Aquila. Il governo del malaffare sta varando una manovra economica che colpisce i più poveri, esaspera le divisioni e aumenta la precarietà. Mentre pochi privilegiati si arricchiscono alle spalle dei più, sta sensibilmente crescendo il numero di persone che vive sotto la soglia di povertà, anche secondo gli ultimi dati ISTAT.
La voracità di potere e l’impunità di Berlusconi sono così incontenibili che preoccupano alcuni dei suoi fedeli alleati e provocano alcune prime incrinature all’interno della stessa compagine governativa. L’“opposizione” punta tutta su questo: ossessivamente preoccupati solo delle forme e della legalità, propongono alchimie governative transitorie, incomprensibili ai più, ammiccando a Fini. La sostanziale vacuità di idee e di proposte, a maggior ragione di fronte a questa situazione, è un’ulteriore conferma di un’opposizione che non c’è. Ignorano le esigenze della gente, i loro sogni e bisogni perché sono totalmente interni alle logiche sistemiche. Ultimo esempio: il PD si dice antirazzista, ma apre in Toscana un nuovo CIE. Palesemente con la politica non c’è via d’uscita positiva.

Aeroporto di Orio al Serio: Dabre, lavoratore immigrato rifiuta di denunciare ingiustamente suoi compagni di lavoro, per questo viene licenziato. Insieme a colleghi di diverse etnie e provenienze costruisce un Comitato Solidale che sta lottando per affermare la dignità e la vita di tutti.
Due immagini dei contrasti che viviamo: da una parte l’immoralità della banda berlusconiana al governo, dall’altra le tensioni benefiche della parte migliore della nostra gente.
Ci sono purtroppo tante persone avvelenate da egoismi e disvalori, ma c’è anche tanta gente che sceglie diversamente per la propria vita e per quella degli altri e mostra segnali di reattività. Come la gente di L’Aquila, che protesta e si mobilita per affermare giustizia. Come le migliaia di volontari che scelgono di dedicare l’estate ad aiutare chi è più in difficoltà. Come le persone che in decine di luoghi lavoro sono protagoniste di una microconflittualità diffusa spesso impastata di splendidi esempi di altruismo. C’è anche tanta gente indignata, sempre più stanca e disillusa dalla politica che vorrebbe reagire, ma stenta a trovare strade alternative e propositive, che in effetti, dentro il quadro esistente, appaiono poco credibili.
Siamo convinti che un’alternativa complessiva di valori e di idee, fondata sulle tensioni migliori presenti nella nostra gente, possa nutrire un nuovo impegno che appena comincia e che ha esigenza di riconoscersi, fondarsi, educarsi, formarsi e proporsi costruttivamente. Cominciamo a sperimentare che è possibile sottrarsi all’infernale decadenza della politica e del sistema di oppressione affermando e cominciando a vivere una ricerca del bene comune che fin da subito possa migliorare la vita. Motivi di speranza cominciano a germogliare, come la nascita e l’esperienza dei Comitati Solidali e Antirazzisti, espressione di un nuovo impegno solidale e in amicizia. Questa estate tante persone dei CSA hanno scelto di vivere le vacanze coniugandole con l’impegno solidale nelle città e nelle spiagge a fianco dei fratelli e delle sorelle immigrate.
Socialismo rivoluzionario ha scelto di proporre un nuovo impegno ispirato da un’alternativa complessiva di idee e valori, da un progetto costruttivo di ricerca affermativa del bene comune in chiave universale fuori e contro il sistema. È un fantastico viaggio, già condiviso con migliaia di persone, che intendiamo offrire di più e meglio fondandolo teoricamente sui Fondamenti di un umanesimo socialista, per ricercare da subito il miglioramento della vita sperimentandolo in prima persona. Un nuovo impegno che si vuole nutrire di valori positivi e che nasce da scelte di protagonismo, perciò ha bisogno di educarsi. Scegliendo di educarsi per costruire meglio in amicizia, promuovendo e suscitando solidarietà e comunanza. A questa esigenza formativa vuole rispondere la proposta dello Stage che si svolgerà ad Assisi dal 3 al 5 settembre, Un’alternativa fuori dal sistema. Costruire in amicizia, che rivolgiamo ai tanti protagonisti di un nuovo impegno.

18 luglio 2010
Renato Scarola

editoriale de 151

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Corrente di pensiero per un umanesimo socialista (per l'autoemancipazione della specie umana).

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