l’isola dei cassaintegrati
L’hanno chiamata così, parodiando l’isola dei famosi: è l’Asinara, in Sardegna, dal 24 febbraio occupata da alcuni dei 140 lavoratori della Vinyls, industria petrolchimica di Porto Torres (SS), in cassa integrazione e senza garanzie che la loro fabbrica riapra. Altre 4000 persone dell’indotto sono coinvolte dal
dramma della chiusura mentre centinaia di colleghi dello stesso gruppo subiranno la stessa sorte a Porto Marghera e Ravenna. Hanno iniziato mesi prima a lottare per difendere lavoro e dignità, andando sotto Palazzo Chigi, occupando strade e stazioni in Sardegna.
Durante l’occupazione dell’aeroporto di Alghero sono stati insultati da viaggiatori o vacanzieri, ma hanno anche ricevuto un grande gesto di solidarietà da parte di una famiglia di 5 marocchini che rispettosamente e silenziosamente se ne sono tornati a casa. Solo il giorno dopo i lavoratori in lotta sono venuti a conoscenza che ai viaggiatori quel gesto era costato 5 mila euro per il viaggio mancato e così, come in un processo a catena di solidarietà, hanno fatto pervenire a questa famiglia il rimborso tramite l’intervento dei sindacati.
Infine hanno occupato la Torre Aragonese di Porto Torres tuttora occupata insieme all’isola dell’Asinara, con dei turni. Quest’isola nell’isola sta diventando un simbolo per alcuni lavoratori in cassa integrazione che stanno andando a trovarli; da luglio li han raggiunti anche i cassaintegrati dell’ Eurocoop. Dormono nelle celle di quello che fino a 10 anni fa era un carcere, ricevono solidarietà dalla loro gente, aiuti di ogni tipo, cibo ed altro, c’è chi va a suonare per loro, arrivano da tante città,come Rosa che da Genova ha portato pesto e trofie…. Sulle loro magliette han scritto “Chi lotta può perdere ma chi non lotta ha già perso”, sono determinati, coraggiosi, “non siamo più un gruppo di lavoratori ma di amici, a portare avanti la lotta per il nostro lavoro” così ha detto Stefano Masperi in un’intervista in tv, e non lasceranno l’isola fino a quando non riavranno il loro lavoro. Due studenti all’estero, fra cui un figlio di uno dei cassaintegrati, hanno aperto un gruppo su facebook , ad oggi sono 108 mila i messaggi e le persone, registrate, che pur con tutti i limiti di questo strumento, mostra quanta simpatia e sostegno stanno ricevendo. Il 20 Luglio saranno di nuovo a Roma insieme ai loro colleghi di Ravenna e Porto Marghera: in una manifestazione organizzata dalla sola CGIL, dal loro sito (www.l’isoladeicassaintegrati.com) e blog invitano ad esserci.












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